La biodiversità, nostro preziosissimo patrimonio naturale, è minacciata come mai prima d'ora. Per questo motivo la Commissione Europea ha fissato, nel suo "Green Deal", l‘obiettivo di ridurre l'uso dei pesticidi del 50%.
Ma purtroppo questo storico obiettivo è attualmente sotto attacco da parte dell'industria dei pesticidi, assieme ai suoi alleati nel Parlamento europeo e nei governi nazionali...

Una proposta innovativa da Parigi, per affrontare il post-pandemia.
di Renato Scialpi.

La Ville du quart d’heure (“città del quarto d’ora”) è un progetto che avrebbe potuto fare la fine di tanti altri: lanciato da un sindaco (Anne Hidalgo) a caccia di consenso per la rielezione (a Parigi) e destinato a finire nei manuali di urbanistica, come altre iniziative mirate alla qualità della vita...

A cura di Massimo Mortarino, Forum Salviamo il Paesaggio – Comitato torinese.

Leggere sui media, locali e nazionali, la notizia che “in appena un anno, in Piemonte, è stata distrutta una superficie di suolo agricolo equivalente a 311 campi di calcio” non rappresenta certamente una novità per chi possiede un minimo di conoscenza in materia di consumo di suolo.
Una notizia drammatica, apparentemente non più di tante altre che in questi anni denunciano la gravità di questo problema in tutto il martoriatissimo territorio nazionale, ma che in realtà ci colpisce ancor più se notiamo che a lanciare l’allarme è il Presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia...

Una nota ANSA riporta un'affermazione del Ministro dell'Ambiente Sergio Costa in occasione della Giornata Mondiale del Suolo, che così conclude: «serve una legge sul consumo di suolo subito. In questi giorni, mentre stiamo definendo la strategia per il futuro del nostro Paese e dell'Europa per contrastare la crisi sanitaria e la crisi climatica, serve ora più che mai una Legge che fissi a livello nazionale le regole per contenere e ripristinare il consumo di suolo». ..

di Paolo X Viarengo.

Si va dal contadino. Si propone l'acquisto del terreno a tre volte il suo valore di mercato. Il contadino, felice, vende il suo terreno. Incassa la somma, che magari investe nell'acquisto di terreni più in là. Più grandi e più belli. Invece, noi ci teniamo i terreni che abbiamo pagato tre volte il loro valore, perchè sappiamo che diventeranno terreni industriali e varranno, non tre volte tanto ma venti volte tanto. Ci faremo una bella colata di cemento con tanti bei capannoni e per migliaia di anni lì non crescerà più niente...

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