
di Marisa Pessione.
Da un piccolo giardino, spazio collettivo di un quartiere popolare, affiora il ricordo di un’infanzia e adolescenza ormai da tempo trascorsa. Un ricordo che ha il sapore dolce-amaro di una perdita ma anche di una sbiadita dimenticanza. Alti palazzi tutti uguali che fanno da contorno a quello spazio dove il verde cerca di prendere luce e colorare un grigio predominante. Un pezzo di mondo da condividere e da far vivere in ogni attimo della giornata con grida, sorrisi, pianti, passi lenti e corse incontenibili e anche con il silenzio, non solo quello delle ore notturne ma anche il silenzio di chi si è concesso un attimo di pausa...
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