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di Domenico Massano, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Asti.
La recente circolare 21/10/2025.0454011.U del DAP (il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia) che va ad incidere sulle richieste di provvedimenti autorizzativi degli eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo che si intendono realizzare presso gli istituti penitenziari A. S., ha suscitato da più parti preoccupazioni e critiche ben sintetizzate nelle parole del portavoce della Conferenza Nazionale dei Garanti, Samuele Ciambrello, “Questa circolare rischia di mettere una pietra tombale sulle iniziative di inclusione sociale negli istituti, in particolare per il circuito di Alta Sicurezza”, ed in quelle del Garante della regione Lazio, Stefano Anastasia, “Dalle celle chiuse alle carceri chiuse, è un attimo. Un balzo all’indietro di più di quarant’anni”...
Leggi tutto: Il carcere rischia di tornare ad essere un luogo isolato dalla società
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A cura dei Comitati Art. 32 di Asti e della Valle Belbo.
I giornali locali hanno dato ampio spazio allo “sbarco” del Gruppo ospedaliero S. Donato a Montiglio Monferrato. Si tratta del primo intervento del gruppo privato lombardo in Piemonte. L’inaugurazione del nuovo centro è avvenuta nei giorni scorsi alla presenza del Presidente della Regione Cirio, del responsabile S. Donato Prof. Gherlone, della Vice Presidente del Senato ed esponente di Forza Italia Ronzulli, oltre al Sindaco di Montiglio Tasso...
Leggi tutto: Come si integra il gruppo San Donato con i servizi della ASL Asti?
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A cura di Salutequità.
Oggi, secondo gli ultimi dati Istat, circa il 40,5% della popolazione – 24 milioni di persone – soffre di una patologia cronica, 12,2 milioni di questi ne hanno almeno due; in una nazione che invecchia progressivamente, la prevalenza aumenta con l’età. Entro il 2028 spenderemo 70,7 miliardi di euro per la cronicità...
Leggi tutto: Più risorse con il PNRR ma i risultati LEA del territorio peggiorano
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di Marco Bersani, Attac Italia.
Ci sono momenti nella storia di ogni Paese in cui pensieri ed emozioni attraversano le persone in maniera carsica finché non si produce un fatto che li fa emergere improvvisamente, rendendo pubbliche e politiche l’indignazione e la riflessione, la rabbia e la speranza, e producendo un immediato riconoscimento collettivo.
Questo avviene attraverso momenti preparatori, come le manifestazioni nazionali contro il Dl Sicurezza che hanno attraversato lo scorso inverno e la grande manifestazione nazionale del 21 giugno scorso contro guerra, riarmo, genocidio e autoritarismo, che ha visto oltre centomila persone in piazza...
Leggi tutto: È nato un movimento di massa, facciamolo respirare e curiamolo
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di Daniela Boglione.
"Chi non ci lavora dentro, non può capire in che condizioni sia la Scuola pubblica italiana".
È la seconda settimana dell'anno scolastico 2025-2026 e queste parole le ha pronunciate, esasperata, maestra S.
L'occasione era la distribuzione delle cedole ai bambini di una quarta elementare (ad anno scolastico iniziato, gli alunni non hanno ancora potuto ritirare i libri che, a quanto dice la maestra, non sono disponibili nemmeno presso l'editore)...
- C’è ancora posto per la speranza?
- Otto giovani su dieci a disagio nel proprio corpo
- La scuola pubblica continua a restare indietro su edilizia scolastica, sostenibilità e servizi
- Meno volontari organizzati, crescono gli attivi su più fronti
- Un 40enne di oggi ha il 50% di patrimonio in meno di un boomer alla stessa età