di Linda Maggiori.

La puntata Report di lunedì 2/11/2021 ha sviscerato temi scomodi: non solo sulle collusioni del senatore Matteo Renzi con il regime di Bin Salman, (un regime che il senatore italiano definisce “nuovo rinascimento” ma di fatto imprigiona e tortura dissidenti e attivisti).
Altro grande tema “hot”, il business delle terze dosi.
Un servizio come sempre ineccepibile e di alta qualità che però è stato attaccato duramente ed etichettato come “No Vax” (e non importa che siano tutti vaccinati in redazione). Ormai “novax” è l’oppositore politico, il giornalista scomodo, l’attivista che ha dubbi...

Riceviamo e volentieri pubblichiamo queste riflessioni di Luisa Rasero dedicate al tema della pandemia in corso, delle vaccinazioni e dei relativi "passaporti", con una nostra breve nota finale di commento e interrogativi.

Nelle ultime parole del Padre Nostro risuona l’antica litania  popolare: “A peste, fame et bello, libera nos domine…” ("Signore liberaci dalla peste, dalla fame e dalla guerra"). I flagelli dell’umanità ovvero le pestilenze, le carestie, le guerre.
Acuta consapevolezza della vulnerabilità e della fragilità della vita umana. E’ curioso notare come noi oggi riserviamo l’appellativo di ‘fragile’ solo ai molto anziani e ai portatori di qualche particolare patologia. Noi no, non siamo fragili, nel nostro ricco ed evoluto occidente ci siamo abituati all’onnipotenza, per questo la pandemia ci ha destabilizzati...

A cura di Amnesty International - Asti.

L’iter parlamentare del ddl Zan si è fermato, affossato con voto segreto. Ancora una volta si è persa l’occasione di proteggere chi subisce discriminazioni per motivi di sesso, genere, identità di genere e abilismo. Questa è una sconfitta bruciante per la società tutta. Ma è una sconfitta che non ci fermerà. È una sconfitta che ci chiede, oggi più che mai, di non arretrare di un passo nella difesa dei diritti umani e nel contrasto alle violenze, alle discriminazioni e ai fenomeni d’odio...

A cura di Luca Quagliotti (Segretario Generale CGIL Asti) e Luisa Rasero (Politiche abitative CGIL Asti).

Nel mese di Aprile 2021 avevamo scritto al Comune di Asti e all’Agenzia Territoriale per la Casa, segnalando quella che ritenevamo una incongruità – una ingiustizia – nel recente bando per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (o case popolari, come si diceva più chiaramente una volta).
Il Comune ci rispose che la questione non era di sua competenza. A dire il vero anche noi eravamo a conoscenza che il bando discendeva da una legge regionale, infatti la citavamo puntualmente. Ma, nel rivolgerci all’autorità a noi più vicina, il nostro Comune, presupponevamo ovviamente che si facesse latore della nostra osservazione verso l’istanza superiore e, soprattutto, ci aspettavamo un parere in merito, positivo o negativo che fosse. Pazienza...

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