
di Emilia De Rienzo.
Dicono che la speranza sia stata seppellita sotto le macerie. Che sperare è un ottimismo ingenuo, qualcosa fuori dalla realtà che non serve a nulla. La domanda in realtà è: di quale speranza parliamo? Per Primo Levi è un pezzo di pane condiviso quando si ha fame, una parola sussurrata nella notte, il ricordo di una poesia recitata a memoria. Se la speranza è un principio, il “non ancora”, allora è l’energia che rinasce sempre e ovunque, è ciò che spinge oltre. Non smettere di immaginare mondi diversi è il primo atto di speranza e ribellione da proteggere...





