Il linguaggio è spesso specchio di credenze inconsapevoli. Vi circolano significanti particolarmente ricorrenti e carichi di fascino. Uno dei motivi di questo è che ciascun significante può rimandare ad altri significanti più pregnanti appartenenti alla stessa catena associativa inconscia. Questi fungono allora da significato producendo effetti propriamente trascendenti sulle persone. La Storia evidenzia infatti che l’uomo può credere alle cose più insensate, purché rientrino in un discorso.


Ho colto con curiosità le parole dell'Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato che, in piena emergenza gelo, invita gli italiani cocciutamente decisi a spostarsi via treno a munirsi di panini, bibite e coperte, onde colmare, in proprio, le lacune di un servizio tradito dal meteo. Complice la nostalgia del periodo natalizio, tipica nell'età adulta, mi ha riportato indietro nel tempo, alle memorie invernali di bambino, fatto dalla radio gracchiante sopra il presepe, carretti trainati da cavalli, le biciclette, le prime auto, si le prime auto, i ricordi atavici dei ritardi in un'Italia della guerra e del dopoguerra che ho conosciuto, è il mio ricordo per come ci si spostava allora.
L’amministrazione Comunale di un paese del Bresciano, subito seguita da altre due o tre, si organizza, col placet della Lega di cui il Sindaco è esponente ed a suo dire, fondatore fin dal 1992, per “ripulire il paese dagli extracomunitari non in regola" e chiama l’intervento “Bianco Natale” incorrendo così in un errore tanto marchiano, quanto umanamente riprovevole …