A cura della Casa del Popolo di Asti.

La notizia che il tribunale di Locri ha condannato Mimmo Lucano a 13 anni e 2 mesi di reclusione, oltre alla restituzione di 500.000 euro di fondi per l’immigrazione e al pagamento delle spese processuali per altre centinaia di migliaia di euro, ci ha lasciati allibiti. Qualche giorno prima, in un’altra aula di giustizia (sic!) erano stati assolti Dell’Utri e alcuni presunti servitori dello Stato per la trattativa Stato Mafia. E’ la stessa giustizia?...

A due mesi dal primo intervento sottoscritto da un’ampia rappresentanza di cittadini in cui si sollevavano interrogativi sulla correttezza istituzionale di alcune prassi, ritenute discutibili, riscontrate nel manifestarsi quotidiano del dibattito e dei rapporti istituzionali in Asti e Provincia dobbiamo purtroppo rilevare che la situazione è ulteriormente peggiorata, mentre non è emersa la benché minima volontà di confronto dialettico che auspicavamo...

L'associazionismo astigiano si mobilita per i diritti e la giustizia sociale in vista della Giornata Mondiale per l'eliminazione delle povertà, rilanciata a livello nazionale dalla Rete dei Numeri pari, in cui confluiscono più di 400 realtà - associazioni, movimenti, cooperative sociali, sindacati - che hanno come obiettivo comune il contrasto a disuguaglianze, povertà e mafie...

Lettera aperta di Enrico Cerrato, in rappresentanza dei componenti del Comitato Nuova scuola Jona Asti, al Sindaco di Asti Maurizio Rasero.

Pregiatissimo Sindaco di Asti, con queste righe i genitori del “Comitato pro nuova scuola Jona” invitano i cittadini, le associazioni e il mondo della politica ad una riflessione, senza alcun intento polemico, sull'importanza del confronto tra la politica e i cittadini che si rendono parte attiva nel dialogo con le istituzioni.
Confronto che questo Comitato, ha sempre ritenuto fondante e fondamentale per rendere sicura e dignitosa la collocazione degli alunni in attesa che la scuola Jona fosse terminata, ponendo anche un'attenzione particolare alla gestione delle ingenti risorse dispiegate...

di Daniela Grassi.

Ad Asti non ci sono, ma a Torino le incontro spesso: sono le “Pietre d’inciampo”, i cubetti di porfido dorato dell’artista Gunter Denmig che vengono posti sulla soglia di casa delle persone deportate nei campi di sterminio nazisti durante la seconda Guerra Mondiale. Ora ce ne sono molte, perché se ne incastonano di nuove ogni anno, e ogni volta che le incontro, anche se vado di fretta, mi fermo almeno per quel breve attimo necessario a leggere il nome o i nomi delle persone che un giorno sono uscite di lì, dalla loro casa, sotto minaccia armata per non tornare mai più...

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