di Gino Scarsi.

Sono un vecchio anticaccia e ho partecipato alla manifestazione di Novello di sabato 11 novembre, sia per solidarietà a Massimo Vacchetta, sia per protestare contro la protervia del mondo della caccia, che si pensava in via di estinzione e che invece è ritornato più baldanzoso che mai.
I partecipanti, ovviamente contrari alla caccia, rappresentavano le diverse anime del “movimento” ai diversi livelli - vegetariani, vegani e moderatamente carnivori - ma sostanzialmente l’impronta complessiva della manifestazione è risultata appannaggio del fronte animalista più radicale, anche perché è venuta a mancare una regia condivisa dalle varie organizzazioni presenti, tra cui Legambiente e Pronatura, Comuneroero, ODPLanghe Roero...

La raccolta firme prosegue e conta ora oltre 500 firmatari che chiedono di non autorizzare il progetto dell'azienda Cement, che registrerebbe il passaggio complessivo di 229.615 tonnellate l’anno di rifiuti non pericolosi e 3.020 tonnellate l’anno di inerti pericolosi. Autorizzazione che deve essere valutata dall'apposita Conferenza dei Servizi (ovvero da un tavolo collettivo che coinvolge una pluralità di strutture amministrative quali Comune, ASL, Vigili del Fuoco, Regione, Ministeri ecc.). La Regione Piemonte si è già pubblicamente espressa attraverso la voce dell'assessore Marnati che ha detto che «la Regione non è competente ad esprimersi in sede di Conferenza dei Servizi. Nell’ambito delle proprie competenze non può introdurre vincoli e limitazioni escludenti maggiori a quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale. In questo caso è la Conferenza dei servizi che ha il compito di considerare l’impianto in questione quale un impianto industriale che si intende localizzare sul territorio»...

A cura del Comitato “Amiamo la Collina Così Com’è”.

Di tanto in tanto i giornali locali ci informano dei “passi avanti” del progetto Terzo lotto della circonvallazione di Mondovì che collegherebbe la rotonda del Beila con la S.S 28. E quasi sempre l’informazione è corredata di termini quali “finalmente il via libera…”L’opera che la città attende da decenni…” e così via.
Ma quale è la città che “attende” quest’opera? Spesso ci capita di parlarne con comuni cittadini e soprattutto con cittadini giovani e salta fuori una netta diffidenza circa la sua utilità, quando non addirittura una chiara ostilità. Le motivazioni sono sempre le stesse: l’ennesimo disastro ambientale! La devastazione di ettari di verde oltre a una galleria che attraverserebbe una delle zone più incontaminate del Monregalese in cambio di una riduzione del traffico in centro Mondovì tutta da dimostrare!...

La sezione d’Italia Nostra di Bra e del Braidese e Legambiente Langhe e Roero esprimono stupore ed estrema preoccupazione di fronte al fatto che il Comune di Bra stia autorizzando nella Variante n. 8 al Piano Regolatore Generale Comunale, in corso di approvazione, la trasformazione del parco storico di Villa Augusta (anche nota come villa Chantal) in via Cacciorna in area in gran parte edificabile, stravolgendo così l’unica importante parco verde di quasi 3.800 mq. in un quartiere, San Giovanni Lontano, che ha visto in questi ultimi vent’anni una massiccia cementificazione edilizia, ma pressochè privo di aree verdi pubbliche...

A cura di Guido Chiesa, Cesare Cuniberto e Silvio Veglio per conto del Direttivo dell’Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero onlus.

Che noia! Vedere presidente e assessore della Regione, in perenne campagna elettorale, vendere come proprie le fatiche altrui. L’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi, ha infatti recentemente dichiarato, preceduto di qualche giorno dal suo Presidente, che: “in 4 anni siamo passati da un’opera che non aveva finanziamento e autorizzazioni alla certezza che si completerà con tutte le richieste dai territori”.
Le cose non stanno così: la richiesta al Concessionario da parte dell’allora governo Gentiloni di studiare una variante all’originale tracciato in galleria del Lotto 2.6, tale da consentire un sostanziale risparmio di spesa, è del 2017...

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