L’epidemia da Covid 19 ha messo drammaticamente in luce il carattere predatorio, di natura e umanità, del presente sistema neo-liberale. La gran parte della cittadinanza attiva della città ha mostrato di averne consapevolezza organizzando, nel corso dei mesi da marzo ad oggi, iniziative di difesa dei valori civici e dei diritti costituzionali e confermando il carattere fondativo di tutte le pratiche sociali a quelli conformi. Con le stesse sensibilità e gli stessi orientamenti, più recentemente, oltre 220 realtà associative e di movimento e oltre 800 persone attive individualmente, hanno dato avvio ad un percorso di convergenza, dichiarando l’insostenibilità di una società basata sull’economia del profitto e proponendo l’orizzonte alternativo di una società della cura. In un appello diffuso il 7 novembre, (Mobilitiamoci, nessuno deve essere lasciato indietro: https://societadellacura.blogspot.com/), rilanciando i contenuti del loro dibattito e della loro piattaforma, propongono un momento nazionale di approfondimento e di mobilitazione, in piazze reali o virtuali, per il 21 di novembre...

Anche la Rete Asti Cambia intende esprimere il proprio sostegno alle reazioni che cittadini, pendolari e associazioni hanno mostrato in risposta al progetto della Regione Piemonte di sostituire la tratta ferroviaria sospesa Alba-Nizza Monferrato con una pista ciclabile da insediare sopra i binari esistenti.
La nostra Rete propone da tempo una piena revisione della pianificazione legata alla mobilità sostenibile, suggerendo per la città e la provincia di Asti l'attenta progettazione di percorsi basati su trasferimenti - facilmente realizzabili - «dolci», in grado cioè di integrare e rendere appetibile l'utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all'auto privata...

di Paolo X Viarengo.

Venerdì scorso, come succede una volta al mese tutti i venerdì, il Friday For Future di Asti è sceso in piazza per manifestare. Assieme a loro circa 200 ragazzi delle superiori, nella centrale Piazza San Secondo, hanno chiesto agli organi competenti di dire la verità sulle attuali condizioni climatiche. Di destinare i fondi del Recovery Fund ad una reale trasformazione dell’economia attuale in economia compatibile con l’ambiente, nel rispetto dei diritti di tutti, in primis dei lavoratori. Ed hanno chiesto al Comune di Asti di proclamare lo stato di emergenza climatica...

La soglia è quella della palazzina di Via Allende 13 ad Asti, davanti ai cui cancelli Sabato 10 Ottobre alle ore 15.00 il “Coordinamento Asti Est” ha indetto una conferenza stampa ed ha chiesto la partecipazione di tutti. Ma proprio tutti. Soprattutto in questi tempi di “brutta aria che tira”, per parafrasare Giovanni Pensabene. Soglia che piede umano ha, comunque, varcato. Anche in questi ultimi tempi: col diritto di conoscere, sapere e documentare o col dovere di difendere il proprio diritto alla vita contro le intemperie ed il freddo...

di Paolo X Viarengo.

Contrariamente alla mia indole posta un pelo più a sud, questa volta mi atterrò esclusivamente ai fatti, facendo parlare i fatti ed i protagonisti, in puro stile anglosassone. Il primo fatto è che giovedì 24 settembre il collettivo studentesco “Terzo Intermezzo”, assieme a molte scuole, ha organizzato una manifestazione ad Asti. Al termine della manifestazione, qualche decina di ragazzi si è recata a piedi verso il centro. Studenti e studentesse, ragazzi e ragazze, per lo più minorenni, e non Black Bloc: anche questo è un fatto. In Piazza Statuto sono stati fermati da qualche decina di rappresentanti delle Forze dell’Ordine e sono stati chiesti loro i documenti...

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