di Angela Quaglia- CambiAMO Asti.

È apparsa in questi giorni, sui giornali locali, la notizia che Asti è in corsa ( insieme ad altre tre città europee) per il riconoscimento di “Capitale Europea del Volontariato”. Come la sottoscritta, anche altri concittadini avevano inteso che il premio venisse conferito dalla Comunità Europea, tant'è che era stato lo stesso Presidente della Regione a ritirare per conto del Comune, andando a Bruxelles, il certificato di partecipazione alla competizione...

di Carlo Sottile.

La discussione sul ventennale del G8, promossa da alcuni protagonisti di quell’evento, proprio nel luogo fisico, il Diavolo Rosso, dove nel corso di quel lontano 2001 i “movimenti” astigiani posero i preliminari delle loro drammatiche giornate di Luglio, è stata molto più celebrativa di quanto gli stessi promotori avessero voluto.
Nella ricostruzione degli scenari di Genova e dintorni, che via via gli interventi componevano si è smarrita oppure è rimasta sullo sfondo senza particolare significato, la sfida radicale ai poteri della globalizzazione neoliberista condotta in quei giorni dal “movimento dei movimenti”; da quel soggetto collettivo che, dal Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, con straordinaria ricchezza di pratiche sociali e di conoscenze, andava tracciando il futuro di “un altro mondo possibile”...

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota della direzione e di tutti i dipendenti del polo universitario Astiss.

In risposta ai recenti diversi interventi sul ruolo del consorzio Astiss, la direzione e tutti i dipendenti del polo universitario Astiss desiderano sottolineare come tutti i risultati conseguiti nell’ambito dell’attività didattica, scientifica e culturale, di cui alla presente relazione allegata vengono forniti dati certi e obbiettivi, evidenzino l’operato pluriennale del consorzio e del polo universitario, che è stato sempre svolto con impegno e dedizione da tutti i dipendenti, dagli allievi e dal corpo docente universitario e da tutti gli stakeholder del consorzio...

La lettera aperta che il Movimento Stop al Consumo di Territorio Astigiano/Forum Salviamo il Paesaggio ha trasmesso al presidente del Parco Paleontologico Astigiano, Livio Negro, per invitarlo a valutare le criticità esistenti fra il suo ruolo di primo gestore del verde pubblico e le sue operazioni edilizie private a Valleandona – ben difficilmente definibili come “custodi della natura” - non ha ancora ricevuto una risposta diretta. Ma lo scorso 23 luglio sulla Gazzetta di Asti è comparsa un'intervista in cui Negro affronta qualcuno dei temi da noi sollevati e che riteniamo quindi di poter considerare come una parziale replica che ci induce a una più pressante richiesta formale di sue dimissioni. Per una evidente questione morale che in questo momento ci pare attraversi l'intera comunità astigiana e ponga in sospensione la necessaria fiducia nelle figure investite da incarichi pubblici, ed estensibile anche nel caso dell'università di Asti...

di Daniela Grassi.

E’ dal  mese di febbraio 2021 che ad Asti, nel pomeriggio di un venerdì di ogni mese, si incontra in piazza San Secondo, cuore storico della città, un gruppo di persone che a titolo personale o rappresentando oltre a sé un’associazione, si riuniscono per tenere un presidio. Queste persone e associazioni si riuniscono nella rete Welcoming Asti che riunisce Acli Asti, Anpi, Altritasti, Ananse, Asiap, Cittadinanzattiva Piemonte Eps, Noix de Kola, Tempi di fraternità OdV, Caritas diocesana Asti, Centro Missionario Diocesano Asti, Coordinamento Asti Est, Libera Asti e Ufficio Diocesano Pastorale Migranti Asti.
L’argomento del presidio è sempre quello dei diritti umani, declinato nei suoi vari aspetti e collegato alla attualità, la quale purtroppo non manca di dare motivi e fatti per rinnovare l’appuntamento mensile...

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