di Alessandro Mortarino.

I primi giorni dell'anno hanno portato ad Asti alcuni “semi” importanti che potrebbero dare sviluppo alla vita del patrimonio arboreo della città. Ci riferiamo alla possibile sinergia tra Società civile ed amministrazione comunale per attivare il processo di definizione di una regolamentata visione per la gestione e l'implementazione del verde urbano, che pare potersi concretizzare dopo un confronto avviatosi nei giorni scorsi e scaturito dalla notizia di un programma di nuovi impiantamenti deciso dall'amministrazione...

A cura del Collettivo Studentesco Terzo Intermezzo.

In questi mesi ci siamo resi conto più che mai della drastica situazione in cui si trova la scuola nel nostro paese; la pandemia ha messo in luce la grandi falde del sistema scolastico e nel momento in cui si sarebbe dovuto investire sulla scuola e sulla sanità, per garantire la sicurezza di studenti e cittadini, non si è fatto altro che continuare a spostare la priorità sul privato, mandando enormi finanziamenti su scuole e cliniche private, smantellando pian piano gli ospedali e chiudendo sempre più in fretta gli istituti scolastici...

Un folto novero di soggetti della “cittadinanza attiva” di Asti (associazioni, movimenti e singoli cittadini) promuove un presidio/conferenza stampa in piazza San Secondo (davanti l’ingresso del Comune): martedì 22 dicembre, dalle ore 16,00 (fino alle 18).
Tale iniziativa è orientata a promuovere l’interesse dei cittadini verso l’Appello/Programma della “Società della Cura”, recentemente lanciato sul territorio nazionale da una rete di centinaia di associazioni e migliaia di cittadini singoli, che potete leggere qui.

A cura del Coordinamento Asti-Est.

Non stupisce affatto che un numero così alto (550) di persone/famiglie, tra quelle che hanno sottoscritto un contratto di locazione nel libero mercato, abbia risposto al bando regionale per un contributo all’affitto. La pandemia non ha fatto altro che evidenziare e accrescere disuguaglianze già esistenti; già all’opera si dovrebbe dire, osservandone gli effetti sulla nuda vita. Ma se a questo numero aggiungiamo quello non ancora noto, ma presumibilmente della stessa grandezza, di persone/famiglie già coinvolte in procedure di sfratto (al momento bloccate fino al 31 dicembre), allora la cosiddetta “emergenza abitativa” inizia a mostrarci i suoi inquietanti sviluppi...

Il 21 novembre scorso in tutta Italia ha preso formalmente avvio la campagna nazionale «Per una Società della Cura. Fuori dall'economia del profitto», un percorso proposto da centinaia di associazioni, Reti sociali, Movimenti e da migliaia di persone per disegnare i contorni di un nuovo modello di società basato sull'attenzione, i Beni Comuni, l'uguaglianza, un'economia «sana».
Anche gli astigiani sono stati presenti all'appello, attraverso un'assemblea (ovviamente on line) in cui decine di persone hanno voluto ragionare i contenuti di questa proposta «politica» (ma non «partitica») che ha un obiettivo altissimo: cambiare il mondo, trasformare la vita e le regole di una società basata sulla competitività e le diseguaglianze...

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