di Alessandro Mortarino.

La frase riportata nel nostro titolo è un'affermazione pubblica che il Sindaco di Asti, Maurizio Rasero, ha pronunciato durante un dibattito dedicato al nuovo Piano del traffico urbano, riportata da "La Nuova Provincia" in un esaustivo articolo di Riccardo Santagati. E' una frase importante, su cui invitiamo a una riflessione. Diciamo che è un eufemismo, con cui il Primo cittadino ha inteso definire una situazione ambientale, in realtà assai grave, attraverso un'espressione attenuata, che spiega perfettamente ciò che noi - da sempre - definiamo come una "imperfetta visione politica". Avrebbe, infatti, dovuto dire che Asti è una delle 11 città più inquinate d'Italia e che l'inquinamento è un pericolo per la salute di chi vi abita. E che dal 1° gennaio al 10 novembre di quest'anno la centralina ARPA di via Baussano (per fare un esempio) ha rilevato 44 sforamenti - per il PM 10 - dei limiti indicati dalle leggi statali in vigore (che consentono, ed è già una concessione grave, al massimo 35 sforamenti annuali. E l'anno non è ancora concluso e d'inverno gli sforamenti sono quasi quotidiani). Ma ha preferito parlare di "aria meno apprezzabile", il che spiega la sua visione...

La soddisfazione di Libera Asti.

Con soddisfazione comunichiamo che la proposta del Sindaco è stata ritirata e sarà portato in bilancio l’emendamento alla proposta di uscire dalla rete nazionale degli enti locali per la legalità “Avviso pubblico”.
Sono stati giorni intensi; abbiamo avuto la possibilità lunedì 18 novembre di essere ricevuti per una audizione in commissione bilancio e siamo stati a colloquio con il Sindaco. Abbiamo spiegato e motivato perché per Asti sia importante restare nella rete di Avviso Pubblico, con tutta la perseveranza di chi sa di fare il bene della città e la determinazione di LIBERA...

di Claudio Vella, Presidente del Comitato di vigilanza Motocross di Castagnole Monferrato.

Questa è la soluzione trovata dal Sindaco di Castagnole Monferrato per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e del clima e della salute pubblica! Non è una battuta, è la triste realtà.
Sta per essere approvato un crossdromo con due piste di motocross (fatto quasi unico nei circuiti italiani che dispongono di una sola pista) ricavandolo da un’area boscata di vari ettari nella Valle Randolo in frazione Valenzani a Castagnole Monferrato. E‘ un’area verde ricca di biodiversità: crescono orchidee selvatiche, piante a vocazione tartufigena (molte roveri ricevono il finanziamento della Regione Piemonte come piante da tartufi) ed è luogo di rifugio di molti animali selvatici, un piccolo polmone monferrino che dovrebbe essere custodito come un tesoro di questi tempi...

A cura di Asti rifiuti zero e più verde.

Quest’anno sembra che il mondo abbia improvvisamente realizzato che siamo di fronte a un’emergenza climatica. Ormai è risaputo che l’anidride carbonica è la principale responsabile del famigerato “effetto serra” e dell’innalzamento della temperatura del pianeta. Piantare alberi - le piante assorbono CO2, com'è noto - è l'azione più semplice che si possa fare per correre ai ripari. Per questo, in tutto il mondo, sorgono nuovi progetti di riforestazione, basti pensare all’Australia, al Sahara e alla Cina. Anche in Italia a settembre è giunto l'appello tutto italiano della Comunità Laudato Sì insieme a Slow Food e all'International Laboratory for Plant Neurobiology, per piantare 60 milioni di alberi nel nostro Paese entro il 2020.
E noi ad Asti cosa facciamo? Con quale progettualità rispondiamo?...

di Alessandro Mortarino.

«Pronto?».
«Buongiorno, parlo con il signor Mortarino?».
«Sì, sono io».
«Sono la segretaria del Sindaco Rasero, le passo il signor Sindaco».
«Grazie».
«Buongiorno Mortarino, mi spiega perchè lei continua a inviarci messaggi via mail per chiedere risposte che noi non siamo tenuti a darle?».
«Pregoooo?».
Inizia così una "surreale" telefonata che ho ricevuto ieri mattina (13 novembre, casualmente Giornata mondiale della gentilezza) nientepopodimeno che dal Sindaco di Asti, Maurizio Rasero...

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