Mentre nei giorni scorsi la FAO ha reso pubbliche le sue previsioni in merito alle disponibilità idriche del pianeta nei prossimi anni (concludendo con la tragica indicazione che nel 2050 due miliardi di persone resteranno senza acqua e due terzi della popolazione mondiale si troverà ad affrontare una situazione di forte scarsità ...), in Italia la “nostra” proposta di legge popolare per il ritorno alla gestione pubblica degli acquedotti continua ad essere osteggiata nel suo iter parlamentare ...
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Il 10 dicembre 2008 è stato il 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Quale diritto umano è più universale, più naturale, più vitale, del diritto all'acqua ? Eppure L'Onu, L'Ue, i G8, la stragrande maggioranza dei governi del mondo compreso il nostro, si rifiutano di dichiarare l'acqua come Diritto umano e si rifiutano di definire 50 litri di acqua di buona qualità per persona al giorno, come la quantità minima per vivere dignitosamente, così come afferma l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L'Onu non si pronuncia e il suo Consiglio dei diritti umani nel marzo scorso ha rinviato di tre anni il rapporto sui diritti umani.
Mentre in Italia il Governo ha nuovamente decretato l'inserimento della gestione dei nostri acquedotti tra i servizi pubblici da mettere sul mercato per consentire una “autentica libera concorrenza” (cosa che, di fatto, equivale a voler considerare il diritto all'acqua come al semplice bisogno di una merce/servizio “qualunque” ...), nella Francia del liberista Sarkozy accade l'impensabile: il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoë, ha annunciato che la municipalità non rinnoverà i suoi contratti con Suez e Veolia, le due aziende private che attualmente gestiscono i servizi idrici della capitale dopo venticinque anni di gestione privata ...
Si è tenuto ad Aprilia (Roma), lo scorso 22 e 23 Novembre, il secondo Forum italiano dei Movimenti per l'Acqua, un momento di grande intensità ed importanza per tutti coloro che considerano primaria l'azione sociale a difesa dei Beni Comuni naturali.