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A cura di Greenpeace Italia.
Apri una bottiglia d’acqua. È limpida. È rassicurante.
Ma in quel gesto semplice può nascondersi qualcosa di pericoloso: potresti bere sostanze chimiche che non dovrebbero essere lì.
La nostra nuova indagine ha rivelato che 6 marche su 8 di acqua in bottiglia tra le più diffuse in Italia contengono PFAS, i cosiddetti “inquinanti eterni”, sostanze che non si degradano mai e che possono accumularsi nel corpo umano...
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A cura di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta.
Accogliamo con favore la decisione del governo Meloni di impugnare l'emendamento sul deflusso ecologico dei fiumi piemontesi che abbiamo ritenuto illegittimo fin dalla sua approvazione in Consiglio Regionale del Piemonte. Nonostante le rimostranze delle associazioni ambientaliste, la Giunta Regionale non ha mai fatto un passo indietro. Ora speriamo che sia il Governo, dello stesso colore politico tra l'altro, ad obbligarli a farlo, sconfessandone l’operato...
Leggi tutto: Deflusso Ecologico: il Governo impugna la legge regionale
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ARERA premia l’eccellenza del CCAM: secondi in Italia per la riduzione delle perdite idriche, terzi sulla qualità contrattuale e quarti sull’adeguatezza del sistema fognario e qualità delle acque di depurazione alcuni dei numerosi riconoscimenti ottenuti...
Leggi tutto: L'Acquedotto del Monferrato tra i migliori d’Italia per la gestione dell’acqua
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di Alessandro Mortarino.
La frase del nostro titolo è la citazione testuale di una dichiarazione dei giorni scorsi di Luca Dal Fabbro, presidente di Iren SpA, durante il lancio di un programma obbligazionario da 5 miliardi di euro e ammesso da Borsa Italiana alla quotazione sul MOT (Mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato). Iren è uno dei principali player italiani del settore idrico e l'affermazione non può quindi essere trascurata. E Iren è anche uno dei soci di uno dei quattro gestori acquedottistici astigiani, che entro il 2030 dovranno diventare un unico gestore. Operazione complessa...
Leggi tutto: L'Italia è sull'orlo di una grande crisi idrica
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A cura del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
"Perchè si scrive Acqua, ma si legge democrazia" è il motto che ci accompagna da ormai quasi vent'anni e che, ancora oggi, 20 marzo 2025, è la principale motivazione per la quale abbiamo presentato alla Camera dei Deputati il nostro ricorso che depositeremo alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU).
Con questa azione, il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, custode del vittorioso esito referendario del giugno 2011 con il quale 27 milioni di italian* hanno espresso la chiara volontà perchè la gestione dell'acqua fosse estromessa dalle logiche di mercato e di profitto, intende far valere un diritto attualmente ancora negato a tutt* noi e che, a causa di ciò, rappresenta un serio pericolo di inasprimento della situazione di disuguaglianza sociale già presente nel nostro Paese...