Dal testo in premessa alla proposta di legge di deputati PDL n. 2271 presentata il 10 marzo u.s.: "Tali proteste, conosciute con l'acronimo «Nimby» («Not in my back yard»), determinano un ritardo costante del «cantiere Italia» [...] Un ricorso al giudice amministrativo è sufficiente a impedire o a ritardare la realizzazione di opere pubbliche, senza che sia previsto alcuno strumento di responsabilizzazione delle associazioni di protezione ambientale, le quali, talvolta, presentano ricorsi pretestuosi, con il solo e unico scopo di impedire la realizzazione dell'opera pubblica [...] Questa originale forma di «egoismo territoriale» mantiene solo parzialmente l'originale matrice ambientalista: la sua esplicitazione in comportamenti di aperto conflitto finisce, infatti, per penalizzare la stessa realizzazione degli interventi inseriti nei programmi di politica ambientale".


Nell’ambito della rassegna Verdeterra, è indetto il concorso fotografico on-line “Effetti dissonanti” finalizzato a documentare le ferite aperte del paesaggio astigiano, ovvero le conseguenze della scarsa attenzione all’ambiente rurale e urbano.
Ecco, finalmente, il modo corretto di affrontare l'avvio della definizione di un nuovo Piano Regolatore Comunale; ad insegnarcelo è il piccolo Comune di Cortandone (provincia di Asti, poco più di 300 abitanti) che nei giorni scorsi ha deciso di iniziare l'iter per la nuova riscrittura del proprio strumento urbanistico alla "luce del sole", ovvero rendendo partecipi da subito tutti i suoi cittadini attraverso un primo incontro pubblico a cui sono stati invitati anche i rappresentanti dell'Osservatorio del Paesaggio del Monferrato e dell'Astigiano e del Movimento per lo "Stop al Consumo di Territorio" ...