La progettazione di un Piano Regolatore è (o dovrebbe essere …) uno dei più “alti” momenti della vita di un Comune e di una Comunità locale. Ma ci sono differenti modi per affrontare questo importante atto della Democrazia di un paese.Due esempi nella nostra Provincia: Cortandone e Coazzolo, due Comuni di dimensioni simili (poco più di 300 abitanti ciascuno) ...
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In attesa che la nuova “prima” riunione della Consulta delle organizzazioni ambientaliste voluta dalla Provincia di Asti venga riconvocata, una nuova sollecitazione significativa viene dai rappresentanti dell’ambientalismo astigiano: una richiesta di maggiore chiarezza da parte della Regione Piemonte. Continua, infatti, l’azione progettuale combinata fra le amministrazioni provinciali di Asti e Alessandria, nonostante il disegno dell’ATO 2 contempli un progetto che coinvolga tutte e sei le provincie del Piemonte orientale …
Non si tratta semplicemente di fermare la ormai “famosa” Variante 19 del Comune di Asti, ma di mettere in atto un processo di riappropriazione della materia urbanistica da parte dei cittadini e delle loro associazioni. Un esercizio di democrazia partecipata, che dovrebbe attraversare i tradizionali luoghi della politica e le vicende che hanno ridotto la politica urbanistica ad amministrazione dell'esistente per conto della lobby dei costruttori …
E’ durata pochi minuti la prima formale seduta della Consulta delle Organizzazioni Ambientaliste astigiane dello scorso Lunedì 27 Aprile. Poi, le vivaci considerazioni di alcuni dei rappresentanti di Associazioni e Comitati e le emergenze da esondazioni e frane dell’Assessore Ferraris, hanno suggerito di rinviare di qualche giorno il primo “storico incontro”. Che poggia le sue radici su un terreno tutt’altro che comune …
Dal testo in premessa alla proposta di legge di deputati PDL n. 2271 presentata il 10 marzo u.s.: "Tali proteste, conosciute con l'acronimo «Nimby» («Not in my back yard»), determinano un ritardo costante del «cantiere Italia» [...] Un ricorso al giudice amministrativo è sufficiente a impedire o a ritardare la realizzazione di opere pubbliche, senza che sia previsto alcuno strumento di responsabilizzazione delle associazioni di protezione ambientale, le quali, talvolta, presentano ricorsi pretestuosi, con il solo e unico scopo di impedire la realizzazione dell'opera pubblica [...] Questa originale forma di «egoismo territoriale» mantiene solo parzialmente l'originale matrice ambientalista: la sua esplicitazione in comportamenti di aperto conflitto finisce, infatti, per penalizzare la stessa realizzazione degli interventi inseriti nei programmi di politica ambientale".