di Linda Maggiori.

Questo di Marinella Correggia (scrittrice e giornalista, attivista per la pace e la giustizia socio-ecologica Nord-Sud), è un libro illuminante: ci aiuta a comprendere la pandemia e la sua gestione in tutto il mondo. Una visione ecopacifista, lontana dalle teorie del complotto ma anche alternativa alla narrazione dominante.
Ripercorre le strategie adottate in tutto il mondo, tra prevenzione, cura e abbandono, presunzione e umiltà, rovinosi fallimenti e saggezze nascoste...

Lo scorso 30 Marzo 2021, ARI Associazione Rurale Italiana, AIAB Associazione Italiana Agricoltura Biologica e USB Unione Sindacale di Base hanno presentato alla Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo una petizione per chiedere un intervento per la mancata implementazione da parte del Governo italiano della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 25 luglio 2018 in materia di OGM...

Eduardo Galeano sosteneva che l’utopia servisse per non smettere mai di camminare, essendo sempre là, in agguato all’orizzonte. «Mi avvicino di due passi e lei si distanzia di due passi. Cammino 10 passi e l’orizzonte corre 10 passi. Per tanto che cammini non la raggiungerò mai…».
Utopia significa “luogo che non esiste“, insomma un ideale di speranza, un progetto che non può avere attuazione. In un mondo concreto, come il nostro mondo ideale, più che di utopia avremmo bisogno – abbiamo bisogno – di sitopia, di un luogo del cibo (dalla crasi delle parole greche sitos, cioè cibo, e topos, cioè luogo). Un’utopia possibile...

di Manlio Masucci.

Ecco cosa si cela dietro la crociata della senatrice Elena Cattaneo a difesa di interessi indifendibili dell’apparato transnazionale agrochimico.

Nell’ambito del dibattito in corso sull’agricoltura biodinamica, ha destato molto scalpore l’intervento della senatrice Elena Cattaneo pronta a riaprire i tribunali dell’inquisizione con tanto di clichet seicenteschi inneggianti alla stregoneria, all’alchimia e all’esoteria...

di Cinzia Picchioni.

Oh che bello! Una nuova fobia!
Nomofobia si chiama. L’avete sentita? Forse ne soffrite senza saperlo... È l’attitudine a controllare compulsivamente il cellulare. Il nome è una contrazione di no-mobile-phone–fobia. All’uscita dal cinema, alla discesa dal treno, a passeggio per vetrine, alla fine di una riunione... a me pare che ce l’abbiano tutti ‘sta fobia! Ditemi voi che cosa può mai essere successo nelle 2 ore precedenti! Vostro padre è moribondo dite? E che ci facevate, allora, al cinema? Scuserete la provocazione, ma proprio non posso credere che tutti quello che vedo buttarsi a testa bassa – e a volte rimanerci sempre – sullo schermo abbiano delle emergenze o aspettino la chiamata della loro vita! Siamo forse troppo connessi?...

Altritasti Periodico on line dell'Associazione di Promozione Sociale Altritasti - via Carducci 22 - 14100 Asti - C.F. 92060280051
Registrazione: Tribunale di Asti n. 7/2011 del 28.10.2011 - Direttore Responsabile: Alessandro Mortarino