Da qualche tempo, ormai, in Italia è in atto una sorta di rappresentazione della vita che alcuni confondono con la vita stessa; mentre, a ben vedere, si tratta solo di una realtà virtuale. Una dimensione, parallela a quella reale, in cui tutti stiamo bene, la crisi è soltanto una questione psicologica, tutti (ricchi e poveri) abbiamo la ventura di stare sulla stessa barca e perciò dobbiamo sforzarci di andare nella stessa direzione, che è quella dei ricchi, dei potenti, dei governanti o, in una parola, del Presidente del Consiglio che tutto controlla (qui in senso buono) e a tutto provvede ...


C’è sempre qualcosa di nuovo da apprendere e custodire nel nostro bagaglio culturale e successivamente trasmettere ad altri, con le proprie sfumature ed i propri sentimenti. Un arricchimento quotidiano che non può avere confini, ma che necessita solo della voglia di stare ad ascoltare, di osservare gesti e sperimentarsi con una buona dose di umiltà e di curiosità …
Non so se capita anche a voi di concludere la lettura di un giornale locale e scoprirsi avvolti in dubbiosi interrogativi, che proprio non riuscite a “mandar giù”. Un po’ quello che capita con la peperonata riscaldata consumata la sera: inizia a girare, a girare, a girare … Negli ultimi giorni sono parecchie le domande che si sono mescolate alla peperonata e sento il bisogno (fisico) di “tirarne fuori” qualcuna: magari c’è tra voi un’anima pia che vorrà illuminarmi. A riguardo di ospedale di Asti, onorevole Massimo Fiorio, Comuni di Villafranca e Coazzolo …
Da quando “pubblico” (“proprietà pubblica”, “suolo pubblico”, “spiagge pubbliche”, “opere pubbliche”) e Stato (con la esse maiuscola), sono diventate parolacce, ci si ritrova - in piena crisi economica - ad invocare l’intervento dello Stato (cioè di soldi dei cittadini) per aiutare le industrie che non riescono a vendere quello che producono, aiutare le Banche che hanno fatto male il loro mestiere e per “infrastrutture”. E’ questo il nuovo nome dei lavori pubblici e delle opere pubbliche (strade, ponti, porti e simili) fatte per migliorare le condizioni di vita ed economiche del paese e, nello stesso tempo, per assicurare occupazione ai lavoratori e lavoro alle imprese ...
Osservare il mondo con gli occhi di un bambino e poi raccontarlo con la spontaneità e l'innocenza che è insita in quello sguardo. Forse è proprio con quello sguardo che dovremmo iniziare ad osservare ciò che ci sta accadendo attorno, fermarci e domandarci: “è questa la porzione di mondo che vogliamo ?”