Facciamo questo esperimento, tanto per valutare se i presupposti da cui è nato AltritAsti (mettere a disposizione di tutti le informazioni di ciascuno e, dunque, avvicinare idee e possibili azioni comuni) ha raggiunto già una “discreta” maturità. In caso contrario (maturità ancora non completa, ci rimandiamo a Settembre ...), il rischio è che questo contributo si trasformi in sterile polemica: non è il nostro obiettivo ...Dunque: i “grillini” astigiani si ergono a sostenitori del “NO all'inceneritore in terra astigiana” e dopo la recente serata con Pallante e le repliche stizzite del Sindaco di Asti, rilanciano proponendo un incontro-dibattito pubblico sul tema con lo stesso Galvagno e il Presidente della Provincia. Ottimo.
Ma siamo tutti d'accordo sul fatto che la tenzone si acuisca in presenza della sbandierata creazione di una lista civica “grillina” (o “grillesca”) per le elezioni comunali del 2012 ? O c'è il pericolo di strumentalizzazioni che annichiliscano le battaglie sin qui sostenute da Associazioni e Comitati ambientalisti ? ...
Leggi tutto: No all'inceneritore. Ma che c'entra la lista civica ?


Sull'ultimo numero di “Culture” (n° 16, Aprile 2008) Laurana Lajolo ha selezionato una serie di interessanti contributi sulla situazione locale in rapporto allo sviluppo intelligente e sostenibile del nostro territorio, che meritano attente valutazioni. In particolare sono stato attratto dalle considerazioni del ricercatore Aldo Buzio, che prende in esame l'indice di creatività astigiano raffrontandolo a quello del resto d'Italia e da cui emerge un quadro (sconsolato e sconsolante) sul valore misurato di tre fattori tutt'altro che trascurabili della nostra modernità: Tolleranza, Tecnologia e Talento.
La newsletter numero 19 di AltritAsti, quella recente datata Mercoledì 28 Maggio, ha avuto alcuni inconvenienti tecnici legati al nostro provider; così, anziché raggiungere le vostre caselle e-mail entro le ore 8,00 mattutine (come al solito), è partita a scaglioni occasionali (“randomici” credo direbbero gli amanti della scienza informatica) nell'arco di parecchie ore/giorni. Ce ne scusiamo, ovviamente; benché il gap non sia direttamente imputabile alla nostra volontà ma ad altrui problemi (tecnici) contingenti.
Questo potrebbe essere un accorato, semplice e sincero appello a tutti i colleghi giornalisti astigiani. Ma, anche, a tutti i lettori delle pagine locali dei giornali astigiani.
Per capire come sta cambiando una città come Asti, c'è un modo molto semplice di approcciare un'analisi empirica ed effettuare una sperimentazione sul campo: muoversi con l'autobus partendo da un qualunque angolo della periferia e dirigersi, poi, a piedi verso il mercato di piazza Catena.