A cura dell'Esecutivo di Magistratura democratica.

La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1999, assume, ogni anno che passa, sempre meno il significato di una celebrazione e sempre più quello di una giornata in memoria delle vittime.
Ad oggi, secondo i dati del Ministero dell’interno, sono già 102 le donne uccise nel 2023, 83 delle quali in contesti familiari o affettivi, per le quali si può parlare, quindi, di femminicidio.
Siamo già ben oltre la media di un femminicidio a settimana e visto che la conta non si ferma ma procede inarrestabile verso la fine dell’anno, la media che si sta pericolosamente avvicinando è quella di due femminicidi alla settimana, in Italia...

La storia di Lea Garofalo, a cura di Gionata Borin (Libera Asti).

Il 25 novembre molti Comuni della Provincia di Asti che hanno aderito alla manifestazione, su invito ed iniziativa dell'Associazione Futura di Nizza Monferrato e delle Donne Democratiche di Asti,  esporranno dal balcone del proprio municipio uno striscione con evidenziato il nome del Comune stesso accompagnato dalla scritta "... è contro la violenza sulle donne".
Quattordici anni fa come ieri, il 24 Novembre 2009, veniva assassinata a Milano Lea Garofalo, testimone di giustizia e vittima del suo ex compagno...

Intervento introduttivo dell'incontro del Coordinamento donne Acli Piemonte tenutosi a Cuneo lo scorso 22 novembre, a cura di Daniela Grassi.

Quest’anno abbiamo scelto di estendere la riflessione legata alla giornata del 25 novembre ad argomenti che vanno oltre la prevenzione della violenza sulle donne perché è chiaro che le violenze si nutrono e si generano tra loro e spesso, avvolti da un continuo vortice di pessime notizie, ci troviamo a chiederci con sgomento da dove scaturisca il nostro specifico positivo, ciò che definiamo “L’umano”. E poiché necessitiamo di concretezza, per non farvi perdere tempo e per non pronunciare parole a vuoto, ho deciso di rivolgermi a fonti che amo e di farmi accompagnare in un comune e auspicato cammino, da una voce maschile e da due femminili...

Terzo incontro del corso di Libera Asti.

«Se non li chiamiamo profughi o clandestini ma solo esseri umani, capiamo che la cosa ci riguarda. La  vita umana come l’opera d’arte va protetta». Così si esprime l’artista Jago, autore della scultura «Marmo italiano» che rappresenta un migrante sofferente disteso su un fianco. L’opera, esposta a Roma sul ponte di Castel Sant’Angelo, è stata ripetutamente sfregiata: un destino simile a quello dei tanti migranti che non vedono riconosciuta la loro umanità...

di Alessandro Mortarino.

Da diverse settimane c'è un quesito che continua a sollecitare le mie riflessioni intime: «ma il Dio degli Ebrei non è colui che sollecita a porgere l'altra guancia?». Fatico a darmi una risposta e perdurando il mio malessere (perchè quando ti fai una domanda e non ti sai rispondere c'è una soglia sensibile che ti fa soffrire) ho provato a confrontarmi con un amico teologo che mi ha risposto in questo modo: «Sì, è così. Però nel libro del Levitico (cap. 24) compare l’espressione “occhio per occhio, dente per dente” e questa frase - apparentemente molto chiara e opposta a quella del tuo quesito - è stata e continua ad essere fonte di contraddizioni e causa di innumerevoli guai»...

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