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In Piemonte sono 866 i beni immobili (particelle catastali) ancora in gestione presso l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. La città di Torino prima con 124 beni immobili (particelle catastali) ancora in gestione, seguita da Asti con 42 beni immobili.
Al via la una nuova grande mobilitazione di raccolta firme di Libera: investendo solo il 2% del Fondo Unico di Giustizia si possono far crescere i beni confiscati alle mafie trasformandoli in spazi di comunità, lavoro e futuro.
Primi firmatari Don Luigi Ciotti, Gian Carlo Caselli, Nando Dalla Chiesa, Francesca Rispoli e familiari di vittime innocenti delle mafie...
Leggi tutto: Nuova grande mobilitazione di Libera: Con solo il 2% diamo linfa al bene
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A cura di Libera.
Tra il 2010 e il 2024, in Piemonte sono 9 i clan censiti che hanno operato in attività di business sia illegali che legali, maglia nera per il Nord Italia
In Piemonte nel 2024 si è giocato più di 9 miliardi e 500 milioni di euro (tra giocato fisico e giocato telematico). Torino è il capoluogo di provincia dove si gioca di più. Luigi Ciotti: “La politica parla di regolamentazione, ma troppo spesso resta prigioniera della logica del profitto”...
Leggi tutto: Azzardomafie: numeri, storie e affari del Paese tra gioco legale e gioco criminale
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Nasce "Disarma la Finanziaria", la nuova campagna nazionale promossa da Disarma per denunciare con forza la deriva di riarmo e austerità impressa dalla Legge di Bilancio del governo Meloni, che rappresenta un manifesto di ingiustizia sociale.
Dietro la retorica della responsabilità e della crescita si nasconde una realtà evidente: più soldi per le armi, meno per le persone. Mentre sanità, scuola e lavoro continuano a essere impoveriti, la spesa militare cresce senza sosta...
Leggi tutto: Una Campagna nazionale contro le spese militari e l'austerità
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A cura del Movimento Nonviolento.
Anche quest’anno in occasione del 4 novembre, festa delle Forze Armate, istituzioni e apparati militari si preparano ad esaltare la guerra e il militarismo secondo la narrazione della “vittoria” della Prima Guerra Mondiale, una “inutile strage” il cui bilancio finale per l’Italia fu di oltre 650.000 soldati uccisi e più di un milione feriti, dei quali molti con gravi mutilazioni. A questi si aggiunsero più di 600.000 vittime civili a causa di bombardamenti e occupazioni militari, carestie ed epidemie...
Leggi tutto: 4 novembre: obiettiamo alla reintroduzione della leva obbligatoria
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di Massimo Falchetta.
Non stupisce che Italia e Ue non riescano a sanzionare Israele per il genocidio a Gaza se si considerano i molteplici scambi di tecnologia militare, con l’Italia fin prima fila. Anche lo scudo antimissile e antidrone che si intende costruire con Rearm Europe nasce da tecnologie tedesche, Usa e israeliane...
Leggi tutto: Il legame militare-tecnologico tra Israele e Italia