Alla fine, il Consiglio comunale di Asti non ha discusso il punto 5 all’ordine del giorno della sua seduta di Martedì 31 Marzo riguardante il (clamoroso …) piano di "alienazioni" di aree verdi o destinate a servizi che l'amministrazione ha deciso di approntare, allo scopo di portare nelle sue “magre casse” (è una pura stima) circa 3 milioni di euro. Se ne riparlerà fra un mese e, dunque, abbiamo un mese di tempo per far cambiare idea all’amministrazione …
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Si avvicina l’appuntamento con la Giornata delle Oasi del WWF che quest’anno si svolgerà domenica 19 Aprile in contemporanea e in collaborazione presso due aree della provincia di Asti: l’Oasi affiliata del Forteto della Luja di Loazzolo (tel: 0141831596
Il Presidente di Pro Natura Asti ci ha inviato questo piacevole “divertissement”, una rivisitazione della nota “Canzone di Marinella” di Fabrizio De Andrè attualizzata sui temi della querelle attorno ai boschi di Valmanera che, nel frattempo, continua senza particolari novità. Il convegno di Sabato 21 Marzo, infatti, non ha avvicinato le posizioni del Sindaco di Asti a quelle degli ambientalisti locali e quindi si resta in attesa dei prossimi passi formali da parte delle amministrazioni comunale e regionale …
La prima pagina de "La Nuova Provincia" di Martedì 17 Marzo riportava una fotografia amatoriale del nostro amico Giancarlo Trafano, grande conoscitore ed amante del Tanaro, che sembrava un autentico scoop: immortalava, infatti, il basamento del ponte della tangenziale immerso nel fiume astigiano e in condizioni apparentemente critiche, con l'evidente affondamento in primo piano dei blocchi di calcestruzzo ripariali della fondazione del pilone centrale ed il "collassamento" della trave coronaria. Nei giorni successivi, poi, la rubrica dei lettori de "La Stampa" pubblicava uno spunto dello stesso Trafano sul medesimo tema: volete sapere che genere di reazione ha suscitato tutto ciò da parte di tecnici, amministratori e persone competenti ? Il nulla assoluto ...
Pochi istanti fa di oggi, Mercoledì 1° Aprile 2009, pare che una squadra di mezzi escavatori abbia avviato i lavori per la costruzione del tanto temuto inceneritore di rifiuti alle porte della città di Asti, in zona Quarto. Le notizie sono, al momento, alquanto parziali e frammentarie. Pare che un potente caterpiller abbia guidato uno stormo di gru, draghe e bulldozer fino all’area indicata dalle amministrazioni provinciale e comunale come idonea alla costruzione dell’impianto che dovrà trattare (in pieno accordo con l’amministrazione provinciale di Alessandria) i rifiuti delle due province: l’emergenza è ora assoluta …