di Thomas Antoniotto.

Ho avuto modo di consultare un documento facente parte del Piano Regionale dei Trasporti Piemontese redatto nel 1979, contenente una mappa delle Linee ferroviarie di traffico merci. A distanza di 40 anni le ferrovie indicate dal piano svolgono ancora il loro ruolo, ad eccezione di due linee il cui utilizzo per il traffico merci è rimasto solo su carta: il collegamento tra Cuneo e Nizza/Ventimiglia e la ferrovia Casale Monferrato – Asti – Alba – Bra – Cavallermaggiore. Non ho reperito ulteriori dettagli in merito a varianti di tracciato o potenziamenti, necessari nell’ipotesi di trasformare queste ferrovie locali in infrastrutture dedicate ad un consistente trasporto di merci.
Ho provato a immaginare che cosa avrebbe potuto essere questo collegamento ferroviario tra la provincia di Asti e quella di Cuneo, quali benefici avrebbe potuto portare al territorio e come avrebbero potuto essere potenziate le ferrovie esistenti...

Lettera aperta del Forum nazionale Salviamo il Paesaggio al Ministro della Transizione Ecologica.

Egregio Ministro Roberto Cingolani, abbiamo avuto modo di leggere sui quotidiani nazionali questa Sua affermazione: «Il mondo è pieno di ambientalisti radical chic ed è pieno di ambientalisti oltranzisti, ideologici: loro sono peggio della catastrofe climatica verso la quale andiamo sparati, se non facciamo qualcosa di sensato. Sono parte del problema, spero che rimaniate aperti a un confronto non ideologico, che guardiate i numeri. Se non guardate i numeri rischiate di farvi male come mai successo in precedenza». Siamo rimasti molto sorpresi da questo Suo sfogo, per il tono e per la genericità con cui affronta l’argomento tratteggiando la caricatura di una posizione, quella degli ambientalisti, priva di riferimenti diretti (che sarebbero doverosi da parte Sua) e che dunque finisce per ridicolizzare il lavoro di quanti si occupano di tutela dell’ambiente e denunciano i rischi e le minacce a cui è esposto – in Italia come sul resto del pianeta – offrendo risposte alle tante emergenze in cui ci dibattiamo con sempre maggiore frequenza e difficoltà...

Campagna promossa dall'Associazione PeaceLink.

La riforma della giustizia proposta dalla ministra Cartabia rischia di vanificare il prezioso lavoro della magistratura nel perseguire i cosiddetti ecoreati, e in particolare quelli per "disastro ambientale". Tali processi si rivelano spesso molto complessi dal punto di vista tecnico-scientifico. Applicare tempi eccessivamente stringenti alla fase delle indagini significherebbe non avere a disposizione elementi di prova tali da andare oltre il "ragionevole dubbio". Così pure i tempi per l'appello e la Cassazione devono tenere conto necessariamente della oggettiva complessità dei processi e della quantità dei testimoni...

A cura del comitato astigiano “referendum Si Aboliamo la caccia”.

Desideriamo informare i lettori che ad Asti e provincia, come in tutta Italia, presso il proprio comune è possibile firmare per rendere fattibile il referendum contro la caccia. Oltre a questa azione "fisica" è possibile firmare anche in maniera digitale qui. Il referendum promosso dal "Comitato referendum si aboliamo la caccia" è apartitico ed è formato da persone che hanno a cuore la salvaguardia di animali, umani e territori. Ogni anno durante il periodo venatorio, non è una novità, accadono molti incidenti di caccia che portano a ferimenti ed anche uccisioni sia tra gli stessi cacciatori come di gente comune che semplicemente passeggia nei boschi, uccisione di animali domestici e strage di selvatici per il puro gusto di uccidere...

29 luglio 2021: ricordatevi questa data. In tutto il mondo si è celebrato l'Earth Overshoot Day, il giorno del non ritorno, detto anche del superamento: l’umanità in questa precisa data si trova nella drammatica condizione di essersi già divorata tutta la scorta annuale di risorse non rinnovabili a propria disposizione per l’intero anno. In soli 7 mesi scarsi i Sapiens hanno già consumato acqua, terreni fertili, CO2, minerali essenziali che avrebbero dovuto servirci per 12 mesi e per consentire a queste risorse, vitali per la sopravvivenza dell’intero nostro pianeta, di potersi rigenerare...

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