ImageSi rafforza il rapporto tra il Gruppo di Acquisto Solidale di Asti ed il suo abituale fornitore di riso, attraverso un'iniziativa piuttosto interessante che disegna un nuovo orizzonte nella relazione fra consumatori consapevoli ed aziende.
L'occasione nasce da una situazione che va molto aldilà del semplice legame della cosiddetta sperimentata “filiera corta” (ovvero il diretto rapporto tra Produttore e Consumatore, privo di intermediari commerciali) ed ha molto a che vedere anche con il cambiamento climatico in corso nell'intero nostro pianeta.
Tutto nasce da un evento scatenante manifestatosi negli ultimi anni. L’Azienda Agricola Cascina Canta di  Gionzana (Novara), si trova di fronte a gravi problemi di calo della produzione dovuti alla presenza di infestanti nelle proprie risaie, a causa di una situazione climatica assolutamente nuova per questi “pionieri” dell'agricoltura biologica piemontese ...

di Oscar Pastrone 

ImagePer spiegare cosa sia il Progetto devo fare un po' di storia, i primi passi di Radis li ho percorsi, senza rendermene conto, a partire dall'anno scorso. Per diverse ragioni, un annetto fa appunto, mi sono trovato tra le mani 5 vecchi computer scampati quasi miracolosamente alla discarica perché dimenticati oppure perché ad una azienda lo smaltimento costa perciò, finché ha posto, li preferisce confinare nell'oblio degli scantinati.

 

di Gabriella Sanlorenzo, Cecilia Pastrone, Gianmarco Vercelli e Lucio Zotti (Gruppo di Acquisto Solidale “Il Gasti”).
ImageDopo lunghe sollecitazioni, un gruppo di componenti del primo Gruppo di Acquisto Solidale di Asti ha accettato di provare a mettere per iscritto la sintesi di un recente rendez vous tra Consumatori consapevoli e Produttori sensibili (e un tantino “alternativi”), vincendo la ritrosia abituale del “ma non c'è nulla di particolare da raccontare, si è trattato di un semplice viaggio d'incontro” ...
Ma per noi, le relazioni sono cultura, scambio di esperienze, fermenti al cambiamento, impulsi a mettere - e mettersi - in discussione. E questo apparentemente “semplice viaggio”, un'occasione d'oro per ragionare di Economia dell'esistere, di ciò che resta dell'età delle libertà ereditate dal sessantotto e per scandagliare i meandri delle forme di convivenza collettiva e comunitaria.
Ecco, dunque, una narrazione a più voci. Una sintesi di dettagli, un affresco di stimoli ...

di Riccardo Bocci.
ImageIl mercato sementiero è molto regolamentato in Europa, le esigenze in materia di qualità delle sementi e di proprietà intellettuale fanno sì che i semi sempre più siano dei prodotti commerciali standardizzati. In effetti, la biodiversità non abita più le campagne, quantomeno quelle inserite nella filiera agro-industriale. Anche in questo ambito, però, continuano a esserci conflitti tra agricoltori e industria sementiera, con i primi che rivendicano il loro diritto a riprodurre e vendere in azienda sementi protette iscritte al catalogo ufficiale e i secondi che cercano di limitare il più possibile quello che ai loro occhi non è un diritto ma un “privilegio” e quindi revocabile se non più necessario. È intervenuta in proposito anche l’Unione Europea che ha definito i parametri entro cui gli agricoltori possono legittimamente riprodurre in azienda le varietà ...

Vi proponiamo la possibilità di autodenunciarvi in ogni momento della vostra giornata, passeggiando e andando in tram, al ristorante o in un negozio: la maglietta di Carta che dichiara il vostro stato di clandestino. Ideale per i cittadini dei comitati (proibiti per legge) contro le discariche (ma domani toccherà a quelli contro la Tav o la base di Vicenza o il Ponte sullo Stretto), i migranti, i rom, i lavoratori in nero…

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