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di Luisa Rasero.
Provo a razionalizzare una sensazione che credo abbastanza diffusa, cioè lo smarrimento che ci pervade quando ci accorgiamo che una persona, con cui abbiamo fatto tanta strada in comune, su determinati argomenti non la pensa come noi. Anzi, la pensa proprio in modo radicalmente diverso...
Leggi tutto: ... smarrimento... sconnessione... malessere...
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di Georgi Gospodinov.
Di continuo produciamo passato. Siamo fabbriche di passato. Macchine viventi di passato, cos'altro? Mangiamo tempo e produciamo passato. Nemmeno la morte è una soluzione. L'uomo se ne è andato, ma il suo passato è rimasto. Dove va tutto questo passato personale?...
Leggi tutto: L'uomo se ne è andato, ma il suo passato è rimasto
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di Marisa Pessione.
Siamo esseri fragili. Un'affermazione secca che dovrebbe farci pensare e, di conseguenza, agire nel nostro vivere quotidiano con molta delicatezza, attenzione, cura e avvedutezza. Ma è proprio quello che facciamo per preservare la nostra fragilità e quella di tutto ciò che ci circonda? Pandemie, peste suina, guerre, cambiamenti climatici, sfruttamenti di risorse naturali e umane, contaminazioni di suolo, acqua, aria... non sono la conferma che stiamo camminando come elefanti in un mondo disseminato di bicchieri di cristallo? Qualcuno dirà che bisogna guardare avanti, non soffermarci a raccogliere i cocci perchè ci verranno in aiuto i cerotti della scienza, della tecnologia green e della nuova economia del "produci, consuma e nuovamente produci"...
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La scorsa settimana avevamo salutato il compleanno di Altritasti con un articolo che in realtà nascondeva un messaggio "civetta", nel senso che - distrattamente, qua e là - ci eravamo divertiti a scrivere qualcosa di lievemente non veritiero. A noi piace scherzare, lo sapete, e questa volta ci andava di capire se i nostri lettori sono tali o sono solo compulsanti cliccatori di post (articoli) da consumare rapidi come sandvich in autogrill. Ad esempio avevamo titolato enfaticamente l'avvio del sedicesimo anno di pubblicazione, avviata nel gennaio 2008, e parlavamo anche di "disegnare un cambiamento" e di una massa di contributi-articoli tali da comporre un "un programma elettorale allo stato puro, con radici nella vera sostenibilità e sobrietà"...
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di Silvana Bellone.
Il 27 gennaio sarà nuovamente il giorno della memoria e quest'anno, forse, passerà un po' in sordina vista la situazione pandemica, le chiusure, i tamponi, l’emergenza negli ospedali. Ho pensato di associare questa situazione, in particolare l’isolamento e le quarantene dei positivi,a quella delle famiglie ebree che per non essere arrestate e deportate sono rimaste nascoste giorni, mesi, anni, chiuse in alloggi oscurati, dove non potevano muoversi e dovevano mantenere il silenzio per loro e per le famiglie che li nascondevano sperando che nessun delatore indicasse ai nazisti e ai fascisti (che a volte intervenivano ancora prima dei loro degni alleati)i luoghi dove erano ospitati...