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A cura dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
È giunta alla mail dell’Osservatorio una foto, presa da un quaderno di un bambino di 6 anni che sta imparando a leggere e scrivere. Si tratta di una fotocopia data alle bambine e ai bambini di una classe, di una scuola della provincia di Viterbo, per imparare alcuni suoni trisillabi. La foto parla da sé e mostra la scelta di un/una insegnante (o di un consiglio di classe) di affrontare l’argomento attraverso l’immagine delle frecce tricolore...
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Avviata una campagna promossa da: "No al Riarmo - Campagna contro ReArm Europe", con una petizione da sottoscrivere on line rivolta a sensibilizzare ognuno dei parlamentari in carica.
La presidente della Commissione Europea ha presentato un piano di riarmo da 800 miliardi di euro (ReArm Europe) contro la Russia, dichiarando: "Dobbiamo urgentemente riarmare l'Europa". Con questa petizione - ai sensi dell'articolo 50 della Costituzione - facciamo appello ai parlamentari italiani per contrastare le pressioni europee all'aumento delle spese militari...
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di Marco Bersani, Attac Italia.
Il Parlamento europeo ha dato il proprio benestare al piano “Rearm Europe”, proposto dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, sostenendo che le risposte ai rischi e alle minacce alla sicurezza devono essere “simili a quelle in tempo di guerra” e, perché sia chiaro quello di cui stiamo parlando, bocciando la proposta (in realtà, una foglia di fico) di ri-denominare il piano “Defend Europe”...
Leggi tutto: Europa fra crediti di guerra e banca delle armi
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di Giulio Marcon.
Proponi una manifestazione per l’Europa, “dal basso”. Noi, che per questo siamo sempre stati in prima fila, non ci saremo. Non vogliamo confonderci con chi vuole stanziare 800 miliardi per le armi e tagliare il Green deal. La tua è una manifestazione per l’Europa “senza aggettivi”. Ma anche senza parole. Senza la più importante: pace...
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di Marco Arturi.
Stupenda la chiamata alle armi scritta da Scurati e pubblicata mercoledì 5 marzo, ça va sans dire, dall’organo ufficiale del sinistratismo e del bellicismo italiani. Il capolavoro in questione si intitola “Dove sono ormai i guerrieri d’Europa?” e si basa su una tesi che, sintetizzando, è la seguente: dopo la seconda guerra mondiale noi europei siamo stati bravi a costruire un continente di pace e di solidarietà però siamo diventati degli imbelli (nel senso di inadatti alla guerra); è ora di ricordarci chi siamo stati da Maratona fino al Piave (testuale) e di riappropriarci di una volontà bellica. Del resto, chiude il sommo Scurati, la Resistenza antifascista ci ha insegnato proprio questo: che la guerra va ripudiata ma che a volte per costruire la pace bisogna combatterla. Sipario, applausi...
Leggi tutto: Tempi scurati. Riflessione sui guerrieri e l'Europa
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