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Oggi Papà ha deciso di fare a me e alla mia sorellina un grandiiiissimo regalo: due biciclette con le rotelle. E ha anche promesso di insegnarci ad usarle al più presto. Prima, però, ha detto che dovremo "addolcire" la collinetta del giardino e ricavare una pista in piano. Domani arriverà un piccolo escavatore per eseguire i lavori, l'operatore è passato poco fa ad esaminare la situazione e ha fatto notare a Papà che proprio in mezzo al tracciato c'è un platano: lo eliminiamo?...
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L'Ispettorato territoriale del lavoro di Cuneo ha reso pubblici i dati sulle ispezioni effettuate nel periodo della raccolta agricola, ovvero tra giugno e ottobre. Sono dati decisamente crudi: a fronte di 88 realtà produttive ispezionate (un numero, dunque, parecchio esiguo) ben 54 sono state sanzionate per infrazioni a vario titolo, in particolare lavoro "nero". Se la matematica non ci smentisce, significa 6 aziende ogni 10 irregolari...
Leggi tutto: Piccoli pensieri. Quattordici: Irregolari tra le vigne
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di Marisa Pessione.
Un detto dei Lakota, nativi indiani d'America, ci ricorda che “Quando un uomo si allontana dalla natura, il suo cuore diventa duro”. Forse dovremmo soffermarci su questa frase per capire come alcune scelte, dettate da esigenze di crescita e sviluppo, possano essere miopi.
7 grandi platani in un viale di ingresso a una città, cresciuti in compagnia di uno storico mulino abbandonato, a giorni potranno incorrere in un "inevitabile" abbattimento (stessa sorte che ha già subito il mulino stesso). Cioè verranno sradicati, perchè il progetto di costruzione di un supermercato e relativa pista ciclabile al loro posto non prende in considerazione l'eventualità di salvarli. E la domanda sorge spontanea: ci siamo così allontanati dalla natura da ritenere immodificabile qualsiasi progetto che possa salvarli? E i nostri cuori sono diventati così duri da non ipotizzare qualche alternativa?..
Leggi tutto: 7 platani come 7 gocce omeopatiche per la nostra cura
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Lo hai sentito anche tu? Un rumore sordo, uno schianto. Netto, preciso, senza preavvisi nè echi ritardati. Secco.
Un attimo prima eccolo eretto e maestoso, poi un lampo e già lo vedi - o lo immagini - a terra, proteso verso il grande fiume e con le radici ben solide conficcate nel "suo" terreno.
Non è un uomo. Ma un suo simile.
Un platano.
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Tutti i TG e le prime pagine dei quotidiani italiani hanno "aperto" tra il 19 e il 20 agosto raccontando la tragedia avvenuta in mare, di fronte a Palermo, con l'inabissamento di un superyacht a vela di 56 metri e la morte di 7 persone. Nelle ore successive navi delle ONG hanno soccorso, a poca distanza, qualche ennesima "carretta del mare", salvando donne, uomini e bambini che raccontano delle decine di compagni di viaggio affogati sotto i loro occhi...
Leggi tutto: La morte è di tutti. Ma c'è la morte dei ricchi e quella dei disgraziati...