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di Gabriella Sanlorenzo.
Oggi: giornata felicemente piovosa, finalmente si respira aria pulita!
Perchè a nulla serve sapere che qui, nella città di Asti, si respira una delle arie più inquinate d'Italia, come neanche importa conoscere i dati allarmanti sull'aumento di patologie respiratorie; e, soprattutto, a nulla serve leggere che i bambini sono tra i più colpiti da queste patologie...
Leggi tutto: Piccoli Pensieri. Dodici: La Danza della Pioggia
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Il consiglio regionale delle Acli del Piemonte, riunito lunedì 26 febbraio al Foyer delle famiglie di Asti, ha eletto, con l’unanimità dei voti, presidente regionale Mara Ardizio: è la prima donna a ricoprire questa carica e anche la vice presidenza è “rosa” con l'astigiana Daniela Grassi, a cui sono state affidate anche le deleghe al Welfare e all'Immigrazione...
Leggi tutto: Daniela Grassi nominata Vice Presidente delle ACLI del Piemonte
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Con ogni probabilità non vi parrà strano, ma la parola "semplice" non è sicuramente una parola difficile!
Semplice deriva dal latino "simplex", composto dalla radice "sem" (uno solo) e da quella di "plectere" (cioè piegare). Significa, quindi, piegare una sola volta. Mentre complesso o complicato (cum + plectĕre) è uguale a piegare più volte. Nelle sue varie accezioni e nei suoi vari usi, la parola "semplice" acquista sfumature diverse, sia positive e sia negative. Un compito semplice è sinonimo di facile, elementare da realizzare. Una persona semplice è sinonimo di persona diretta, schietta, sincera, priva di doppiezze, naturale, sobria, facile da capire, ma senza sottrarle il pregio di possedere una propria limpidezza nell'esprimersi e rapportarsi con gli altri, con termini e atteggiamenti non troppo complessi; ma è anche sinonimo di persona "alla buona", comune, ingenua, senza malizia...
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A volte le parole risultano talmente comuni, talmente abituali, da non sembrare possedere un'origine. Eppure tutte le parole hanno una storia ed è bene tenere sempre in esercizio la nostra capacità di "riconoscere" il loro vero significato, cioè da dove esse derivino: spesso ne resteremo sorpresi. Altritasti apre una nuova rubrica dedicata all'etimologia, la scienza che studia la storia delle parole. Lo faremo "di tanto in tanto" e giusto per ricondurre le parole più comuni al loro significato vero, che spesso trascuriamo e che, invece, costituisce uno strumento formidabile per non fare arrugginire i nostri neuroni. Nulla di "accademico", promessa solenne!
Iniziamo con il termine "lavoro"...
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di Marisa Pessione.
Prendendo in prestito il titolo di un libro di Carlo Levi, sarebbe saggio riflettere sulla frase soprattutto in questo "oggi" sempre più tecnologico e iperconnesso, dove sembra non esserci più spazio e tempo per soppesare e calibrare ciò che come animali evoluti abbiamo avuto in dono dalla nascita: la parola.
Le parole ci permettono di aprire un dialogo e di confrontarci con gli altri. Ma ci permettono anche di stare ad ascoltarle in silenzio e dare loro quella equilibrata importanza, tono e musicalità che può farci bene per affrontare ogni giorno la nostra esistenza. Dietro alle parole ci sono esseri umani con la loro sensibilità e le loro emozioni. E forse qualche volta ce lo dimentichiamo…