Non c'è pace per i lavoratori dei call center di Asti: dopo gli esuberi già annunciati da Konecta (ex Comdata), anche Mediacom e Tecnocall hanno avviato procedure di licenziamento, causate dal mancato riconoscimento - da parte del committente IREN - dei volumi previsti nel sottoscritto bando di gara. Con conseguenze che ricadono interamente sul personale, assunto pochi mesi fa anche tramite clausola sociale...

di Mario Malandrone, consigliere di minoranza nel Comune di Asti.

Credo nelle energie rinnovabili. Credo nella necessità urgente di cambiare modello energetico, di ridurre le emissioni e di investire con decisione in un futuro più pulito. Ma credo anche che la transizione ecologica non possa essere cieca, né affidata alla somma di singole iniziative private, su cui un ente locale non può pianificare. La transizione, per essere davvero sostenibile, deve essere guidata, pianificata e governata...

di Domenico Coviello, Effatà odv.

Una giornata in una prospettiva di giustizia, riparazione e speranza.
Un dibattito iniziato nella mattina con un incontro nella Casa di Reclusione di Asti con la partecipazione di direttrice, agenti, detenuti ed educatrici, con il garante dei detenuti, le associazioni, i mediatori dei Centri di Giustizia Riparativa Bergamo e Torino e proseguito nel pomeriggio con analogo momento sul territorio. Per riflettere assieme sul senso ed il valore della giustizia riparativa anche come prospettiva culturale e per progettare un itinerario verso una “città riparativa”...

Lettera Aperta di oltre 60 cittadini astigiani (primi firmatari Edoardo Angelino e Roberto Gerbi).

È tempo di consuntivi, purtroppo molto negativi, anche per quei cittadini di Asti che ostinatamente continuano ad usare i loro piedi come principale mezzo di locomozione per spostarsi in città. Poco o nulla si è fatto per migliorare la qualità dell’aria che vede Asti figurare costantemente tra le città italiane più inquinate, spesso superata solo da città più grandi o situate in aree critiche.
Poco o nulla si è fatto per migliorare la situazione degli incidenti stradali, dopo che il rapporto regionale per il 2024 aveva assegnato alla Provincia di Asti la maglia nera in Piemonte per l'aumento di incidenti, morti e feriti in un anno...

Il 2025 si è concluso con una tragedia nel carcere di Quarto, con il suicidio del trentottenne Christian Guercio detenuto durante una “grave agitazione psicomotoria” causata dall'assunzione di droghe pesanti. Il commento di Domenico Massano, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Asti.
Sono da poco uscito dalla Casa di reclusione di Asti dove ho trascorso la mattinata dopo aver appreso con profonda costernazione la tragica notizia del suicidio di una persona detenuta, arrestata da pochi giorni, ed esprimo la mia vicinanza ai suoi famigliari. È un dramma che colpisce profondamente e che testimonia il senso di solitudine e l’affievolirsi di ogni speranza per chi viene recluso. Secondo quanto mi è stato riportato dalla Direzione dell’area sanitaria e dal Comandante della Polizia Penitenziaria, molto provati per l’accaduto, il personale in servizio è intervenuto non appena accortosi della situazione senza, purtroppo, riuscire ad evitarne il tragico epilogo...

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