Il primo giorno di scuola gli alunni e i genitori della scuola elementare Domenico Savio, della scuola materna Agazzi e del vicino Asilo Nido si sono ritrovati senza l'aiuto, insostituibile, del "nonno civic". Le difficoltà si sono subito fatte evidenti: attraversare corso Volta in mezzo al traffico con bimbi e passeggini, via Tosi (dove si trova l'ingresso della scuola Savio), aperta al traffico e al parcheggio "selvaggio". Che fare ? ...



di Gabriella Sanlorenzo.


16 persone – i consiglieri di maggioranza del Comune di Asti - si sono espresse positivamente: e quindi il nuovo centro commerciale s'ha da fare! Si tratta della costruzione di una struttura autorizzata con il piano di recupero in zona Sisa (Corso Alessandria) con una superficie commerciale (non alimentare) da 2.145 metri quadrati. Poco importa, senz'altro a loro, che appena tre mesi fa altri 1900 soggetti si fossero espressi in modo diametralmente opposto. Chi ha firmato la petizione promossa dal movimento Stop al Consumo di Territorio forse si sentirà un po' offeso dall'ennesima conferma che a questa maggioranza non interessa prendere in considerazione le proposte per una concertazione con i cittadini. Forse l'Ordine degli Architetti, che da tempo chiede di essere coinvolto per una pianificazione seria e a lungo termine del futuro della città, sarà ulteriormente deluso da questa presa di posizione ...



di Vittorio Fiore.


Mi collego alla lettera di Daniele Del Colle pubblicata il 9 settembre su "La Stampa", che invita l’Amministrazione comunale di Asti a progettare una rete di piste ciclabili basata sugli assi Nord-Sud ed Est-Ovest della nostra città, al fine di permettere agli utenti delle due ruote di percorrere in sicurezza la città. Ricordo che già nel 1991 l’Ufficio viabilità e traffico del Comune di Asti, su specifica richiesta dell’Assessore, incaricava il sottoscritto a redigere il Programma degli itinerari ciclabili, programmati per gli anni 1992 e 1993, al fine di concorrere ai finanziamenti previsti dalla Legge numero 208 del 28/06/1991 ...



di Alessandro Mortarino.


Correva l'anno 2005 e l'amministrazione comunale di Asti (non importa di quale "colore" politico) riusciva ad accedere ad un finanziamento regionale per la realizzazione di una nuova (ennesima) area produttiva/industriale in zona Quarto. Nel settembre 2014 quest'area risulta per due terzi ancora libera (oltre 60 mila metri quadrati nel quadrilatero compreso tra l'Avir e il carcere di Quarto) e le 7 imprese che si erano aggiudicati i lotti attraverso un apposito bando, hanno tutte rinunciato all'opzione. Nel frattempo l'amministrazione comunale (non importa di quale "colore" politico) ha comunque provveduto a completare l'urbanizzazione dell'area (asfaltatura, strade, reti impiantistiche) e, dato che in ogni caso dovrà restituire alla Regione i fondi ricevuti, mette in campo una nuova proposta per attirare imprese ...


di Alessandro Mortarino.


Non abbiamo avuto una estate rovente. Ma ad Asti qualcosa di rovente si è registrato ugualmente, e parliamo del dibattito sviluppatosi attorno ad alcuni fatti di discreto rilievo: la decisione dell'amministrazione comunale di chiudere l'esperienza di Asti Musica e di abbattere sei cedri dell’Atlante e tre tigli (oltre a capitozzare drasticamente 84 carpini) durante i lavori al Campo scuola; l'annuncio dell'amministrazione provinciale del bilancio in rosso, che non consentirà questo inverno di gestire lo sgombero neve e di garantire il riscaldamento nelle scuole astigiane ...
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